Gare kart endurance, consigli utili!
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Alessandro (Mugello Karting)

Gare endurance, cinque consigli utili!

Consigli e informazioni utili per affrontare la tua prima gara endurance! Troverai spunti interessanti per non farti trovare impreparato.

Se devi affrontare la tua prima gara endurance, qui troverai cinque consigli utili e preziosi per non farti trovare impreparato e per evitare errori banali. Se poi ti serve avere info più generiche su come si svolge una gara endurance, ti consiglio di leggere questo articolo! 

1) Studiare il regolamento

In una gara endurance oltre alla parte di guida è altrettanto importante che ogni pilota conosca bene il regolamento, per evitare qualsiasi tipo di penalità o perdita di tempo inutile. Quindi Il primo consiglio fondamentale è sicuramente quello di leggere e studiarne attentamente tutti punti salienti.
Tuttavia è ideale identificare un componente del team adatto a gestire la strategia, le soste, l’ uso delle zavorre e i cambi pilota; anzi, nei team ben organizzati, la figura del team manager ricopre solo quel ruolo. 

A seconda della durata della gara il regolamento può variare in diversi aspetti, per esempio, nelle gare di due ore il rifornimento non è necessario, mentre dalle tre ore di gara in poi è obbligatorio. In ogni situazione è importante sapere come “muoversi”, la lucidità e la bravura di un team manager vale quanto quella di un top driver. 

2) L’ importanza del team manager

Un buon team manager, che sia un prescelto tra i piloti o una persona adibita specificatamente a questa mansione, deve essere in grado di tenere sotto controllo tutte le fasi della gara, come per esempio:
– Controllare che il pilota in pista non superi il tempo massimo del turno di guida.
– Ottimizzare il tempo di ingresso e uscita dalla pitlane (Pit-in / pit-out).
– Controllare che ogni pilota utilizzi il numero corretto di zavorre per ogni turno di guida.
– Saper gestire le fasi critiche di gara con lucidità e trovare una soluzione rapida al problema.
– Gestire i turni di riposo dei piloti (in una 24 ore è di assoluta importanza).
 

3) Strumenti necessari 

Per ottenere un buon risultato in una gara endurance sono di estrema importanza anche alcuni strumenti, come per esempio, avere un cartellone segnaletico per indicare il rientro al pit per il cambio pilota o per il rifornimento di carburante. Tuttavia, ancora più efficaci, le radio trasmittenti sono la soluzione migliore per una comunicazione diretta tra piloti e il proprio box. 

Dotarsi anche di un classico cronometro e utilizzare un computer portatile per tenere a portata di mano la situazione di gara e monitorare tempi, sono senz’altro modi utili per gestire al meglio ogni situazione.

4) La seduta sul kart

Prima ancora di spiegarvi le caratteristiche di guida che devono contraddistinguere un buon pilota da gara endurance, va detto che durante le prove libere è consigliato a tutti i piloti del team, di provare la seduta del kart per trovare la giusta posizione di guida. E’ importante che il conducente sia sempre comodo sul mezzo, sia per la lunghezza degli stint di gara (che in qualche caso può raggiungere anche la mezzora), sia per evitare di affaticare il corpo e quindi anche di compromettere la prestazione.

5) Il pilota ideale per una gara endurance

E’ scontato dire che avere un pilota forte e veloce in squadra possa fare la differenza, ma è altrettanto vero che in una gara di durata, avere una costanza di rendimento tra tutti i componenti del team è molto più importante. Un team di sei piloti non velocissimi ma costanti, è molto più competitivo di un team con due  fenomeni e quattro scarsi, per capirci.

Un buon pilota deve sapere che non ci si gioca il tutto per tutto alla partenza e quindi rischiare un contatto inutile che può compromettere il resto della gara. A seconda delle situazioni, deve saper rinunciare a bagarre o sorpassi deleteri e sapersi accontentare di rimanere in scia al pilota che ci precede; questo ci può far perdere qualche decimo sul nostro “passo” ideale, ma ci toglie dai guai e ci permette di essere efficaci ai fini della gara. Un duello ripetuto tra due concorrenti che si sorpassano e si ri-sorpassano più volte nell’arco di diversi giri, sono tanti secondi preziosi persi inutilmente.

Inoltre, scontato ma è bene puntualizzarlo, un pilota ben preparato fisicamente sarà molto forte in quelle fasi di gara dove è richiesta maggiore lucidità e resistenza. 

Nella speranza che questi cinque consigli ti siano stati utili per affrontare la tua gara di durata, ti consigliamo di mettere in pratica quanto appreso e valutarne i benefici! 

 

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