traiettoria ideale (1)
Alessandro (Mugello Karting)

Alessandro (Mugello Karting)

La traiettoria ideale

Come capire se ho eseguito la traiettoria ideale con il kart rental. Consigli e spunti utili per analizzare la tua performance.

Come fare per capire se ho eseguito la traiettoria ideale? La formula è semplice:

Traiettoria ideale = Giro di pista nel minor tempo possibile

Quali fattori condizionano una traiettoria ideale?

I fattori che definiscono una traiettoria ottimale sono principalmente tre:
– Tipo di fondo della pista e quindi il grip.
– Temperatura ambientale e condizioni atmosferiche.
– Condizioni del kart, gomme e telaio.
 

La traiettoria ideale

Idealmente, in condizioni favorevoli di grip e con un kart performante, le tre fasi principali sono le seguenti:
 
1) Approcciare la curva allargandosi il più possibile sfruttando la totale larghezza della carreggiata.
2) Stringere al “punto di corda”, ovvero la “linea” più stretta della curva che ti permette di fare la minor strada possibile. 
3) Lasciar scorrere il kart in uscita di curva, sfruttando la massima scorrevolezza e permettergli di raggiungere la massima velocità nel minor tempo possibile.
 

 

Quando dobbiamo variare la traiettoria ideale?

Sicuramente in condizioni di scarso grip dovuto alle basse temperature o ad un fondo bagnato. Tuttavia sta alla sensibilità del pilota, tempi alla mano, capire quale possa diventare la traiettoria corretta. Con bassa aderenza infatti, approcciare una curva con un ingresso più stretto, quindi percorrendola con minore velocità e “spigolando”, come si dice in gergo, a formare non più un raggio costante, ma una specie di cuspide, può essere una bella idea.
In situazioni invece di asfalto bagnato, quasi sempre “paga” percorrere una traiettoria molto esterna dove quindi si fa più strada ma che consente un maggior grip. Questo perchè nella traiettoria “ideale” sul punto di corda, è presente la gommatura dei kart, che quando bagnata, diventa a grip zero simulando l’effetto ghiaccio.
 
Come sempre, il consiglio è quello di provare, sbagliare e correggersi. Avere la stampa dei tempi a fine turno o usare il dashboard sul volante per controllare i tempi e le percorrenze giro dopo giro è di grandissimo aiuto per capire se siamo stati efficaci. 
 
 

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